STRADANDO

UNITA' DIDATTICA DI APPRENDIMENTO - CLASSI PRIME

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  1. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
    Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  2. Introduzione: Al fine di sensibilizzare gli alunni, futuri automobilisti di domani, ad una corretta educazione stradale, è stata programmata in merito un'unità didattica multidisciplinare, nella più ampia ottica di una partecipazione attiva e consapevole da parte degli studenti al processo di insegnamento-apprendimento e di co-costruzione del proprio sapere e saper fare.

  3. PARTE PRIMA - AMBITO STORICO: la storia della strada nell'epoca romana
  4. Le strade romane: i Romani, per scopi militari, politici e commerciali, iniziarono la costruzione di lunghe strade il più possibile rettilinee, in modo da minimizzare le distanze. Le strade romane erano essenziali per la crescita dell'Impero, in quanto consentivano di muovere rapidamente il loro. La loro creazione fu inizialmente spontanea, e presero normalmente il nome dalla città alle quali conducevano (via Ardeatina verso Ardea), mentre altre avevano i nomi delle funzioni alle quali servivano (via Salaria) o delle popolazioni che arrivavano a raggiungere (via Latina). Livio cita alcune delle strade più prossime a Roma e alcuni dei loro miliari in periodi ben anteriori alla costruzione della via Appia[3]. A meno che queste menzioni non fossero semplici anacronismi, le strade citate in quei tempi erano probabilmente qualcosa di più di percorsi in terra battuta[3]. Così, la via Gabina è citata da Livio nei fatti relativi al 500 a.C., ai tempi del re etrusco Porsenna; la via Latina attorno al 490 a.C., ai tempi di Coriolano; la via Nomentana (nota anche come Via Ficulensis) è citata nei fatti del 449 a.C.; la via Labicana nel 421 a.C.; la via Salaria nel 361 a.C
  5. La Tiburtina Valeria, Roma-Pescara: Fu fatta costruire dal console Marco Valerio Massimo Potito attorno al 286 a.C. (ovvero 467 ab Urbe condita). Per molto tempo partì dall'area del giardino di piazza Vittorio, di fronte alla fontana monumentale detta Trofei di Mario: fu solo con la costruzione delle Mura aureliane che il suo inizio venne fissato alla Porta Tiburtina.
    Assunse il nome di via Tiburtina da Roma a Tibur e via Valeria fino a Corfinio dopo aver attraversato la Marsica. A seguito delle opere di restauro e completamento avvenute tra il 48 ed il 49 d.C. nel tratto tra Corfinio e Pescara da parte dell'imperatore Claudio, quest'ultima parte del percorso prese il nome di via Claudia Valeria[2]. Collega Roma con Chieti e Pescara, prendendo il nome contemporaneo di Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria che per esigenze logistiche non rispetta per lunghi tratti il tracciato originario della strada.

  6. PARTE SECONDA - AMBITO CIVICO: la classificazione delle strade
  7. IL PROGETTO DELLE OPERE CIVILI - ppt scaricare
    IL PROGETTO DELLE OPERE CIVILI - ppt scaricare
  8. Approfondimento: la strada urbana

  9. PARTE TERZA - AMBITO CIVICO: le norme di comportamento
  10. In base a un'indagine del Censis, relativa ad un programma, promosso dai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di autovalutazione del rischio stradale da parte degli studenti, è emerso che l'elevata vulnerabilità dei giovani utenti della strada è dovuta principalmente ai seguenti motivi:
  11. 1. Alto grado di motorizzazione precoce, soprattutto a due ruote
  12. 2. Scarsa conoscenza delle norme del Codice della Strada
  13. 3. Sottovalutazione del rischio

  14. PARTE QUARTA - AMBITO EDUCAZIONE ALLA SALUTE: rischi legati a droga, alcol e fumo
  15. Approfondimento 1: uso di alcol e conseguenze sulla guida
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