Turismo rurale

il seminario sul turismo rurale organizzato a Legnaro (PD) da Veneto Agricoltura è appena terminato. L'incontro, che mi ha visto relatore e coordinatore è stato davvero interessante, e direi fuori dagli schemi; e così raccolgo in questo spazio qualche brevissima riflessione.

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  1. Eravamo in 120, nella bella sala della Corte benedettina di Legnaro (Padova). Nel'introduzione ho esordito citando una ricerca francese di pochi giorni fa. Eccone una sintesi:

    Una ricerca francese del mese di novembre 2012 sostiene questa tesi: i turisti “rurali” amano il paesaggio, il patrimonio legato al territorio, le sue feste e tradizioni, i suoi prodotti, e non chiedono molto di più. Inutile quindi, osservano i ricercatori, investire in parchi di attrazione o in animazioni e festival con personaggi famosi, o esagerare con progetti di itinerari. I turisti della campagna amano la campagna per quello che è!

    Poi ho delineato alcune indicazioni per lo sviluppo del turismo rurale sostenendo che non si tratta affatto di un turismo minore, e che proprio per questo ha necessità di strumenti e progetti propri, non copiati dal turismo balneare e da quello delle città d'arte.

  2. E per finire ecco uno spunto di lavoro: il turismo rurale, un prodotto da rivedere
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