#visitgranda Day 1. Val Macra e Val Maira. Tra Castelmagno, Tartufo nero di Montemale e il Fior di Campo.

#visitgranda mi prende e mi porta sulle Alpi occidentali, in provincia di Cuneo. Tre giorni di natura, arte e buona cucina di territorio, alla scoperta della cultura occitana. Un blogtour organizzato da A.T.L. Azienda Turistica Locale del CUNEESE, con il sostegno della Coldiretti di Cuneo.

Embed

  1. Non avevo mai sentito parlare del Barbarià, e voi? È il prodotto di una tecnica antica di semina, ideata per non far piegare il grano sotto le intemperie montane. Una piccola parte di semi di segale è mescolata a quella del grano. Gli steli di segale, più robusti, sostengono e quelli del grano quando piovere tira vento. La natura si adatta, questa pianta non è più grano né segale. È "imbarbarita", è Barbarià. È una coltivazione, leggo, che viene usata anche in rotazione con il mio amatissimo Aglio di Caraglio, che si produce in questa valle. #visitgranda
    Non avevo mai sentito parlare del Barbarià, e voi? È il prodotto di una tecnica antica di semina, ideata per non far piegare il grano sotto le intemperie montane. Una piccola parte di semi di segale è mescolata a quella del grano. Gli steli di segale, più robusti, sostengono e quelli del grano quando piovere tira vento. La natura si adatta, questa pianta non è più grano né segale. È "imbarbarita", è Barbarià. È una coltivazione, leggo, che viene usata anche in rotazione con il mio amatissimo Aglio di Caraglio, che si produce in questa valle. #visitgranda
  2. Arriviamo all' Agriturismo Fior di Campo".

    A due passi da Dronero, nella frazione Pratavecchia che collega la valle Maira con la valle Grana.
    Una cascina ristrutturata con cinque camere, dedicate a cinque fiori di campo.
    Accoglienza molto cordiale, ci siamo subito sentiti a casa.
  3. Agriturismo Fior di Campo nelle campagne del dronerese, porta delle valli Macra e Maira #visitgranda
    Agriturismo Fior di Campo nelle campagne del dronerese, porta delle valli Macra e Maira #visitgranda
  4. Sul comodino della mia camera, rossa Papavero, metto la guida della Val Maira edita da Più Eventi che ho trovato all'ingresso.
  5. Arrivati a destinazione! Stefano ci ha condotti da Milano fino a qui e il tempo è volato. Grazie ancora! Accoglienza cordialissima qui all'agriturismo Fior di Campo. Ogni stanza è dedicata a un fiore e al suo colore. All'ingresso ho trovato la guida della Val Maira di @piueventi. Questa sera la sfoglierò insieme a quella di Mistà.
    Arrivati a destinazione! Stefano ci ha condotti da Milano fino a qui e il tempo è volato. Grazie ancora! Accoglienza cordialissima qui all'agriturismo Fior di Campo. Ogni stanza è dedicata a un fiore e al suo colore. All'ingresso ho trovato la guida della Val Maira di @piueventi. Questa sera la sfoglierò insieme a quella di Mistà.
  6. Ecco la camera Lavanda. Scoprite le altre visitando il sito web dell'agriturismo.
  7. Ed ecco la #cameralavanda all #agriturismo #fuordicampo di #Dronero #visitgranda siamo qui!
    Ed ecco la #cameralavanda all #agriturismo #fuordicampo di #Dronero #visitgranda siamo qui!
  8. Visita al Caseificio Cooperativo Produttori della Alta Valle Grana

    Il formaggio Castelmagno, la sua storia e le fasi della sua lavorazione sono oggetto della nostra prima escursione. Ci troviamo in Valle Grana.
    "Il Castelmagno DOP può essere esclusivamente prodotto, stagionato e confezionato nel territorio amministrativo dei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana in provincia di Cuneo. - prodotti tipici, provincia di Cuneo"
  9. Gabriele ha lavorato a Tokyo e in Arabia Saudita prima di dedicarsi completamente alla produzione del Castelmagno. Non c'è domenica, Pasqua o Natale che tenga: il lavoro nel Caseificio Cooperativo Produttori Alta Vallegrana non si ferma mai. #visitgranda #blogtour
    Gabriele ha lavorato a Tokyo e in Arabia Saudita prima di dedicarsi completamente alla produzione del Castelmagno. Non c'è domenica, Pasqua o Natale che tenga: il lavoro nel Caseificio Cooperativo Produttori Alta Vallegrana non si ferma mai. #visitgranda #blogtour
  10. Gabriele ci guida nella visita e nella degustazione del Castelmagno. Prima di dedicarsi a questa attività ha lavorato in Giappone e in Arabia Saudita.
    Non c'è domenica, Natale o Pasqua che tenga: il lavoro nel caseificio non si ferma mai.
  11. Il re dei formaggi si stagiona così #castelmagno #visitgranda #cuneoeprovincia #vallegrana #food #cheese #foodporn #formaggio #Piemonte
    Il re dei formaggi si stagiona così #castelmagno #visitgranda #cuneoeprovincia #vallegrana #food #cheese #foodporn #formaggio #Piemonte
  12. Degustazione!!! #castelmagno come piovesse grazie a #atlcuneese e #visitgranda
    Degustazione!!! #castelmagno come piovesse grazie a #atlcuneese e #visitgranda
  13. Ogni blogger ha portato a casa un assaggio di Castelmagno, in una bellissima confezione, un regalo molto gradito da parte del Caseificio Cooperativo Produttori della Alta Valle Grana. Molte grazie!
  14. A caccia del Tartufo Nero di Montemale

    Eccoci a San Giorgio di Montemale, al campo sperimentale di coltivazione del Tartufo Nero Pregiato di Montemale De. Co. (denominazione comunale).
    Ci accolgono il sindaco di Montemale, Franco Viano - l'anima del campo sperimentale e Fabrizio Ellena dell'Associazione Tartuficoltori Valle Grana.
    Ci raccontano del loro progetto e noi siamo in ascolto.

    Intorno a noi saltella il vivacissimo cane da tartufi, il più piccolo della partita, Briciola. Troverà per noi dei tartufi che il signor Franco ci donerà come ricordo della visita. Grazie di cuore!

    Siamo circondati da carpini, noccioli e roverelle autoctone. "Le tartufaie controllate" - come questa che stiamo visitando - "sono le tartufaie naturali migliorate con particolari accorgimenti colturali. Si mettono a dimora piante arboree e arbustive idonee, preventivamente micorrizzate, in numero generalmente non inferiore a trenta piante per ettaro. Va osservata l’avvertenza di non alterare, o addirittura distruggere, gli equilibri degli ecosistemi tartufigeni esistenti. - Ass.Tartuficoltori Valle Grana"

    Volete anche voi cercare il Tartufo nero di Montemale con il cane? Per visite guidate e per ogni informazione, visitate il sito dell'Associazione Tartuficoltori Valle Grana.
  15. Instagram photo by Elena Chesta * Jun 8, 2015 at 4:31pm UTC
    Instagram photo by Elena Chesta * Jun 8, 2015 at 4:31pm UTC
  16. Blogger in ascolto, qui a San Giorgio di Montemale, al campo sperimentale di coltivazione del tartufo nero pregiato di Montemale De.Co. #visitgranda
    Blogger in ascolto, qui a San Giorgio di Montemale, al campo sperimentale di coltivazione del tartufo nero pregiato di Montemale De.Co. #visitgranda
  17. Alle nostre spalle, ci spiegano, abbiamo un bellissimo campo di Barbarià.


    Non avevo mai sentito parlare del Barbarià, e voi?

    È il prodotto di una tecnica antica di semina, ideata per non far piegare il grano sotto le intemperie montane. Una piccola parte di semi di segale è mescolata a quella del grano.
    Gli steli di segale, più robusti, sostengono e quelli del grano quando piovere tira vento.
    La natura si adatta, questa pianta non è più grano né segale.
    È "imbarbarita", è Barbarià.

    Una coltivazione, leggo, che viene usata anche in rotazione con il mio amatissimo Aglio di Caraglio, che si produce proprio qui in Valle Grana.

    Amici amanti della panificazione, non potete non provare anche questa varietà.
    Mulino Cavanna di Dronero. Segnato nel mio taccuino per le prossime visite che farò. Nei giorni del tour questo mulino ricorre spesso nelle parole dei nostri ospiti.
    Loro, oltre ad altri prodotti interessanti, hanno la farina di Barbarià.
  18. Non avevo mai sentito parlare del Barbarià, e voi? È il prodotto di una tecnica antica di semina, ideata per non far piegare il grano sotto le intemperie montane. Una piccola parte di semi di segale è mescolata a quella del grano. Gli steli di segale, più robusti, sostengono e quelli del grano quando piovere tira vento. La natura si adatta, questa pianta non è più grano né segale. È "imbarbarita", è Barbarià. È una coltivazione, leggo, che viene usata anche in rotazione con il mio amatissimo Aglio di Caraglio, che si produce in questa valle. #visitgranda
    Non avevo mai sentito parlare del Barbarià, e voi? È il prodotto di una tecnica antica di semina, ideata per non far piegare il grano sotto le intemperie montane. Una piccola parte di semi di segale è mescolata a quella del grano. Gli steli di segale, più robusti, sostengono e quelli del grano quando piovere tira vento. La natura si adatta, questa pianta non è più grano né segale. È "imbarbarita", è Barbarià. È una coltivazione, leggo, che viene usata anche in rotazione con il mio amatissimo Aglio di Caraglio, che si produce in questa valle. #visitgranda
  19. Prodotti del territorio, un regalo della Coldiretti di Cuneo

    Torniamo all'agriturismo Fior di Campo per la cena-degustazione a base di Castelmagno, preparata dal padrone di casa, Daniele. In camera papavero trovo un box ricco di bontà scelte della provincia di Cuneo, un regalo di benvenuto da parte della Coldiretti di Cuneo.
    Molto interessanti i due pamphlet che completano la comunicazione: Il cibo giusto 100% Italiano - La rete cuneese delle aziende agricole Campagna Amica per la vendita diretta e la mappa tematica Vivere l'Agriturismo - Agriturismi di campagna Amica e Terra Nostra.
    Mille grazie!
  20. Ieri sera in stanza ho trovato questo splendido dono. E c'è anche la crema di aglio di Caraglio! Ne ho sentito parlare ma non l'avevo ancora assaggiata Grazie @atl_cuneese e #coldiretti #visitgranda
    Ieri sera in stanza ho trovato questo splendido dono. E c'è anche la crema di aglio di Caraglio! Ne ho sentito parlare ma non l'avevo ancora assaggiata Grazie @atl_cuneese e #coldiretti #visitgranda
  21. Il Castelmagno DOP è il filo conduttore di questa prima cena di #visitgranda.

    Un men§ di territorio preparato da Daniele. Tra i piatti della serata, il flan con la fonduta di Castelmagno, il risotto e un secondo di maiale al Castelmagno con carotine tenerissime. Le ciliegie appena raccolte, una golosità che ho gustato subito dopo il bunet, dolce tradizionale piemontese.
    Abbiamo potuto parlare del territorio che ci sta ospitando grazie alla presenza del vice sindaco di Dronero e di Chiara Boetti dell'ATL di Cuneo.
    Una serata molto piacevole che conclude la prima giornata di #visitgranda.
  22. Bunèt buonissimo, le ciliegie raccolte dalla pianta per finire la cena a base di Castelmagno. Molto interessante poter parlare del territorio con il vice sindaco e assessore alla cultura del comune di Dronero. #visitgranda
    Bunèt buonissimo, le ciliegie raccolte dalla pianta per finire la cena a base di Castelmagno. Molto interessante poter parlare del territorio con il vice sindaco e assessore alla cultura del comune di Dronero. #visitgranda
  23. I mattinieri hanno seguito Daniele in stalla, a mungere le mucche!

Like
Share

Share

Facebook
Google+