La svalutazione e i salari

Perché si difendono posizioni evidentemente prive di fondamento?

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  1. Titolo volutamente uguale ad un altro post di Alberto Bagnai sul tema:  http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/svalutazione-e-salari-ad-usum-piddini.html 
    Perché vedremo che pur prendendo l'argomento da un'altra angolazione tutto torna.

    Punto di partenza: che questa affermazione
  2. è a mio parere una sciocchezza come già una volta detto in altro storify:   http://storify.com/borghi_claudio/produttivita-inflazione-in-che-mani-siamo 

    La qual cosa non sarebbe niente di che, se non fosse per la qualità di chi la dice: economista, Bocconi, MIT, Banca d'Italia, ex direttore di Confindustria e adesso deputato PD. Non so se mi spiego.
    Mentre criticavo questa frase con alcuni estimatori di Galli interviene lui direttamente e ripeto, vale la pena di indagare perché la questione della diesa dell'euro da parte della sinistra è inspiegabile come già detto altre volte tubechop.com/watch/1273926
  3. Spieghiamo per i non addetti ai lavori di cosa si parla: I salari reali sono quelli rapportati al costo della vita. Se stipendio fermo a 100 e prezzi aumentano il salario reale scende. Secondo Galli la svalutazione è efficace solo se i salari reali scendono, quindi "comprimendo" i lavoratori.
    Ohibò, ecco che quindi sembra dire una cosa "di sinistra". Giustamente un deputato del PD si preoccupa dei salari dei lavoratori.
    Curioso però perché è proprio la deflazione salariale (vale a dire appunto il calo dei salari reali) la cosa che ci viene chiesta dall'Europa per "riguadagnare competitività" e NON svalutare. 
  4. Poi intuitivamente dovrebbe essere evidente che non sta in piedi ma discutiamo, nelle discussioni saltano fuori di solito delle verità illuminanti
  5. Eh sì, perché dato che si parla di competitività (intesa come capacità di proporre prezzi aggressivi sui mercati esteri) se la svalutazione immediata è superiore all'inflazione (e lo è sempre) dovrebbe apparire evidente che i prodotti all'estero prezzati con una moneta che vale di meno diventeranno più competitivi anche ipotizzando un recupero da parte dei salari della (minore) inflazione interna. POI magari si ragiona se e in quanto tempo i prezzi recuperano. POI POI possiamo ragionare addirittura SE i prezzi recuperano perché l'evidenza è che nei paesi occidentali ciò non avvenga ma l'iniziale vantaggio per l'economia del paese è innegabile. Ma tante volte anche le evidenze magari riservano sorprese, quindi svisceriamo un po' la questione:
  6. Quindi assunzione è che se sindacato NON accetta perdita potere d'acquisto inflazione > o = a svalutazione. Ovviamente non è vero, ricordando che stiamo parlando di un'ampia svalutazione immediata, ma proviamo ad andare passo per passo
  7. Sempre per i non addetti: il pass-through è quel coefficiente che indica il ribaltamento della svalutazione sui prezzi dei prodotti importati. Di solito esso è minore di 1 perché, ad esempio, se la moneta del paese di un produttore estero rivaluta del 30%, esso tende a non aggiustare direttamente i listini per timore di perdere quote di mercato...  
  8. ALT! Ecco che qui comincia ad insinuarsi una cosa strana: dalla preoccupazione per i salari dei lavoratori siamo passati alla preoccupazione per i profitti delle imprese.
  9. Ma strano vero? Comunque come vedremo non sarà vero nemmeno per i profitti delle imprese (o quanto meno di CERTE imprese). Anche qui occorre arrivarci con calma
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