#semi242 #seme071

07.1 Contadino Naturale - iniziamo con semplici aromi poi la natura ci consentirà di imparare Fonte https://twitter.com/search?q=%23seme071

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  1. Il primo post che riceviamo a proposito della naturalità del contadino sarà un caso ma è legato ai semi: "La contestazione del Governo nasce in quanto, secondo quanto sostenuto dall'esecutivo Monti, la legge della Regione Calabria contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali. La cosa a questo punto dovrà essere decisa dalla Corte costituzionale che dovrà chiarire se la Regione Calabria è andata oltre le sue prerogative legiferando nella materia. "
  2. I riflettori sul problema sono stati riportati da una recente (12/7/2012) sentenza dell'UE che ribadisce la commercializzazione delle sementi tradizionali. "Si noti che la direttiva europea non osa vietare semplicemente e puramente lo scambio di sementi antiche: non vigono forse da noi tutte le libertà possibili e immaginabili? Lo fa obliquamente. Se si chiede di includere queste varietà nel catalogo ufficiale lo si ottiene – pagando profumatamente – e da quel momento diventa legale commerciarle. Il fatto è che queste varietà antiche e tradizionali sono di dominio pubblico, non appartengono a nessuno, e quindi nessuno ha interesse a sborsare per iscriverle nel catalogo. Ammettiamo che qualche buon samaritano lo faccia: dopo vent’anni, se nessuno le re-iscrive nel suddetto catalogo, comunque ne escono (e scambiarsele ridiventa un delitto).

    Ovviamente, l’inghippo è escogitato per favorire le multinazionali delle sementi, che hanno i soldi e l’interesse economico di iscrivere nel registro ufficiale i loro semi ibridi, OGM, di loro proprietà o comunque brevettati. A causa di questa regolamentazione, accusa Semailles (un’altra associazione francese) «più dell’80% della biodiversità è scomparsa» dai campi europei.

    Pardon, debbo correggermi: per iscrivere una semente nel catalogo ufficiale, pagare non basta. Occorre che la varietà in oggetto risponda ai criteri di «Distinzione, Omogeneità e Stabilità» (DHS nella lingua di legno eurocratica), qualunque cosa ciò significhi. Ma cosa significano esattamente questi criteri discriminanti? «Implicano che le sementi siano pochissimo variate», rispondono a Kokopelli: «Solo varietà ibride F1 o varietà lignee quasi cloniche rispondono a questi criteri. Tali criteri sono stati stabiliti al solo scopo di aumentare la produttività nelle prassi di agricoltura industriale»."
  3. Il seme viene ospitato nella terra, per un pò non la compra e non la vende se ne nutre e la nutre a sua volta
  4. "La sentenza ha preso di mira specificamente una di queste associazioni, la francese (ma nota in tutto il mondo) Kokopelli, che si batte per la biodiversità. Già nel 2008 questa associazione era stata condannata, per scambio di sementi antiche, a una multa di 35 mila euro: esosa punizione per un gruppo di volontariato, volta a renderne impossibile di continuare l’attività. Invece l’attività è continuata, grazie allo sforzo e ai contributi dei volontari. Sicchè oggi, un’altra grossa società che l’ha trascinata in giudizio davanti alla Corte d’appello di Nancy, la «Graines Baumaux», approfittando della sentenza della Corte europea ha chiesto ai giudici francesi di imporre a Kokopelli di pagare 100 mila euro per danni e inoltre – esplicitamente – «la cessazione di tutte le attività dell’associazione», pericolosa per il business , alla faccia della libertà d’opinione e d’azione. (lo spaccio di droghe, invece, sta per essere depenalizzato)."
  5. Anche se in tribunale la  Kokopelli  l'ha portata la  Graines Baumaux sicuramente quando si parla di semi non si può non conoscere la principale protagonista in materia e cioè la Monsanto 

  6. Per chi non fosse addentro al dibattito ecco un filmato che approfondisce il problema. Solo il titolo Soluzioni Locali per un disordine globale, una sintesi geniale, merita la visione
  7. Soluzioni locali per un disordine globale.
  8. Ma una protagonista indiscussa della centralità della lotta per avere il diritto di utilizzare in modo libero le sementi é Vandana Shiva.  "Il nostro primo obiettivo è ancora oggi quello di creare nei cittadini la consapevolezza del fatto che essi hanno il potere di liberare i semi e loro stessi. Gli agricoltori hanno riprodotto i semi aumentando la diversità, la resistenza, il gusto, il valore nutrizionale, la salute e l’adattamento agli agro-ecosistemi locali. La produzione industriale considera invece i contributi della natura e degli agricoltori come niente"
  9. Nove Semi (Navdania) - La Biodiversità di Vandana Shiva
  10. Le sementi tradizionali sono il risultato di millenni di selezione derivati dall’esperienza agricola umana, un tesoro che si è conservato nei secoli protetto dagli agricoltori; queste sementi riassumono in sé la memoria storica e biologica dell’agricoltura e racchiudono un patrimonio genetico molto vasto che determina la biodiversità dei prodotti agricoli. Dal 1998 però è in vigore una direttiva comunitaria europea che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere vietandolo agli agricoltori, in questo modo ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato improvvisamente un reato. L’intero mercato mondiale delle sementi è oggi quasi totalmente gestito da sette aziende multinazionali che detengono i brevetti e che si occupano contemporaneamente (e paradossalmente) della produzione di sementi, veleni per l’agricoltura e OGM. Come si è arrivato a questo? Considerando che l’iter per registrare un nuovo semente richiede circa 12-15 anni di lavoro e costare fino a 1 milione di euro, è semplice capire che parliamo di capitali di cui può disporre solo una grande azienda e non un piccolo agricoltore. 
  11.  

    Dall'introduzione degli OGM in Europa avvenuta alcuni anni fa, gli apicoltori hanno costantemente allertato le autorità per la possibile coesistenza tra culture e l'apicoltura.Sotto l'influenza delle lobby  delle sementi OGM, la Commissione europea e le autorità nazionali sono finora rimasti sordi a questo appello. Tuttavia, un apicoltore tedesco,  che ha notato la presenza di polline di mais MON 810  geneticamente modificato nel suo miele ha presentato una querela. 5 SETTEMBRE 2011, la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) ha stabilito che il miele non avrebbe potuto essere venduto. I nostri governanti non possono più far finta di ignorare la realtà che l'estensione dell'autorizzazione di colture OGM sarebbe fatale per l'apicoltura (miele, polline, propoli) e per le api.

  12. Mai come oggi è una pura questione di SOPRAVVIVENZA reagire in prima persona all'invasione delle corporations alimentari e dei politici, governanti, mass media e medici COMPLICI E ASSERVITI, che ci bombardano di cibo-Frankenstein, poverissimo delle sue originarie proprietà salutari, e infestato di addittivi chimici altamente PATOGENI (a breve e lungo termine), nonchè di batteri e retrovirus CANCEROGENI, frutto della manipolazione genetica immorale e basata solo sul fine del profitto. Preveniamo future potenziali tragedie sanitarie nella nostra vita personale, cercando le alternative alimentari sane che ancora resistono allo strangolamento globale della corporatocrazia!! Sosteniamo le piccole cooperative che seguono i principi sani dell'agricoltura biologica. Disertiamo i centri commerciali che non garantiscono i prodotti bio
    Abbandoniamo le marche alimentari che non ci garantiscono l'assenza di prodotti OGM e il marchio "biologico" sui propri prodotti. Andiamo a spendere nei mercati e supermercati Biologici: in Italia ce ne sono diversi: cercateli in rete. Perchè la nostra salute dipende DIRETTAMENTE dai veleni che mangiamo o dai cibi salutari e con proprietà preventive e curative che non conosciamo


  13. rivoluzione alimentare - No agli OGM!!!!!
  14. Le immagini spesso valgono più delle parole e così ho raccolto qualche seme su pinterst.
  15. Abbiamo la possibilità di dire la nostra. La Commissione Europea ha aperto un questionario su tutte le questioni legate all'OGM dal 15/1 al 15/4. Partecipiamo è importante.
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