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#semi242 #seme028 Resilienza è la velocità con cui la terra reagisce ai disastri compiuti dall'uomo. Con una buona pratica è possibile aumentarla. Gli articoli sono una selezione dal feed di twitter https://twitter.com/search?q=seme028. Resilienza è un seme di http://pinterest.com/amandapacher/semi/

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  1. Sempre partire dalla definizione. Chairamente ci riferiamo a quella in ecologia
    in ecologia e biologia la resilienza è la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, o di un organismo di ripristinare l'omeostasi, ovvero la condizione di equilibrio del sistema, a seguito di un intervento esterno (come quello dell'uomo) che può provocare un deficit ecologico, ovvero l'erosione della consistenza di risorse che il sistema è in grado di produrre rispetto alla capacità di carico.
  2. I monasteri del Terzo Millennio di Maurizio Pallante troviamo le ragioni del perchè è importante parlare di Resilienza. 
    Le cause di questo inarrestabile declino sono state ampiamente analizzate, a partire dalle riflessioni svolte da Max Weber sul disincanto del mondo operato dal razionalismo. Dalla seconda metà del Novecento lo sviluppo industriale, la diffusione del benessere e i successi della scienza hanno progressivamente cancellato dalla cultura individuale e collettiva il senso del sacro. La religiosità ha ceduto il posto a un atteggiamento materialistico, i valori della sobrietà e della temperanza sono stati sostituiti dal desiderio di avere sempre di più e sempre più in fretta. E non si è trattato semplicemente di un fenomeno culturale indotto, ma di una necessità intrinseca del modo di produzione industriale. La crescita della produttività e della produzione conseguenti allo sviluppo scientifico e tecnologico richiedevano infatti necessariamente una crescita della domanda di beni di consumo 
  3. La resilienza entra in gioco in questi situazioni

    Le città moderne sono l’espressione fisica del modello economico dominante: la crescita materiale e quantitativa. Gli attuali modelli insediativi comportano un alto consumo di risorse naturali non rinnovabili –materie prime, combustibili fossili, acqua, suolo- e l’emissione di sostanze inquinanti in atmosfera, nel suolo e nelle acque. Tutte le città sono cresciute inglobando il territorio agricolo circostante per cui gli antichi modelli economici e sociali basati sull’interdipendenza fra insediamenti urbani e campagna, sono entrati progressivamente in crisi fino al collasso attuale.

    Che livello d’insostenibilità potrà mai avere un tale tipo di agglomerato il giorno che la produzione di petrolio e di gas naturale scenderà anche solo di qualche punto percentuale? 

  4. La resilienza prevede la capacità da parte della terra di rinnovarsi ai disastri dell'uomo, non sempre si possono tuttavia prevedere i modi, ecco un esempio di rinnovo. L’elemento più sorprendente che emerge dallo studio è dunque la rapidità degli ecosistemi posti nelle regioni dell’estremo Nord, di reagire localmente ai cambiamenti climatici globali, innescando a loro volta fenomeni nuovi che riguardano una serie interrelata di fattori, la cui evoluzione è difficile da prevedere.
  5. Sfortunatamente, la politica del movimento della sostenibilità, per non parlare dei suoi metodi di marketing, ha portato a un fraintendimento molto comune: che sia possibile raggiungere uno stato di equilibrio perfetto, come se qualcosa venisse 'congelato' in un momento definito. Ma il mondo non funziona in quel modo: esso esiste in costante disequilibrio – provare, fallire, adattarsi imparare ed evolvere in infiniti cicli.

    Sono proprio i fallimenti, quando ben studiati e compresi, che creano il giusto contesto per apprendere e crescere. Questo è il motivo per cui i posti più resilienti sono, paradossalmente, quelli che hanno di quanto in quanto l’esperienza di un qualche grado di scombussolamento: in essi si trasmette la memoria condivisa che qualcosa di traumatico può accadere.

  6. Sono molto orgogliosa di questo seme perché è nato dal mio lavoro manuale e intellettuale: agire e pensare per salvare le rane e dare un contributo alla natura che ce la mette tutta per rigenerarsi è bellissimo! 
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