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#semi242 #seme027 Transizione - La transizione traghetta verso porti dove il modello di vita non è più basato sul petrolio ma sul benessere delle Gli articoli sono una selezione dal feed di twitter https://twitter.com/search?q=seme027 Transizione è un seme di http://pinterest.com/amandapacher/semi/

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  1. Intervista alla presidente di Transition Town Italia
  2.  i ritmi della trasmissione sono incalzanti e il tempo per parlare è davvero contingentato in pochi minuti, ma comunque offre un flash sintetico sull’approccio della transizione, un breve video in cui parla Rob Hopkins e un bel servizio fatto dalla giornalista Claudia Apostolo in quel di Monteveglio. Abbiate pazienza, non dimenticate di respirare mentre assorbite tutte le notizie pesanti sull’inquinamento a Torino e a Pechino, la situazione dell’Ilva, ecc. – si arriva a come agire nella collettività locale con l’approccio della transizione comunque nella parte finale della trasmissione ….
  3. Nel libro di Maurizio Pallante i fondamenti anche dei concetti legati alla Transizione
  4. Affinchè le città possano avviarsi alla transizione verso una nuova era post-picco le comunità locali dovranno saper ripensare, ridisegnare, ristrutturare l’ambiente urbano e l’economia locale in base alle nuove esigenze e per aumentarne la resilienza.

    In questo senso rivestono grande importanza in ambito urbano iniziative quali:

    1)      la difesa e la diffusione della biodiversità vegetale, la creazione di giardini condivisi e orti comuni, di piccoli allevamenti animali seguendo i principi della permacultura, la riforestazione urbana diffusa (orizzontale e verticale), l’intercettazione e raccolta delle acque meteoriche con la creazione di vasche e di canali urbani con sistemi di fitodepurazione, il riuso e riciclaggio delle acque di scarico depurate.

  5. News... dalle zone terremotate
    News... dalle zone terremotate
  6. dragon-dreaming by #transition #Italia... per avvisare tutti che a Vallalta di Concordia è stato posato un #seme295 che a breve apparirà col suo progetto #autocostruzione  #semi242
  7.  Il dominio culturale delle vecchie idee della crescita economica materiale, dell’aumento del Prodotto Interno Lordo delle Nazioni, della competitività e dell’accrescimento dei consumi persiste nei programmi dei governi come unica via d’uscita di questa crisi epocale. Queste strade sono irrealizzabili a causa dei limiti fisici planetari. Una regola di natura vuole che ad ogni crescita corrisponda una decrescita. La crescita economica, con i paradigmi attuali, segna la decrescita della naturalità del pianeta. I costi economici di queste scelte sono immani e le risorse finanziarie degli stati sono insufficienti a sostenerli.
  8. #semi242 #seme295 Incontro Decrescita Felice alla Cascina Santa Brera per parlare di Rurale
  9. I cittadini si muovono verso stili di vita più sostenibili
  10. Noi possiamo diventare il cuore dell'economia, tanti esempi di come cambiano le cose quando i cittadini si associano.
  11. Rob Hopkins: I prossimi 10 anni per le persone e la natura
  12. Questo calendario avvicina in modo inequivocabile la gente a comprendere che occorre cambiare.
  13. Nella speranza che non restino solo studi.
  14. Con la crisi strutturale di questi modelli, territorio, ambiente e paesaggio (o meglio, ciò che ne resta, prevalentemente nelle aree marginali e periferiche, fra le macerie dell’urbanizzazione contemporanea) vengono assunti in molti piani e progetti come la base materiale e culturale per costruire modelli socioeconomici che, proprio sulla valorizzazione delle peculiarità patrimoniali locali, fondano la propria sostenibilità e durevolezza, e attivano energie endogene per elevare il benessere, la qualità della vita e produrre ricchezza durevole [Magnaghi 2010]. In questi modelli socioeconomici del futuro, territorio, ambiente e paesaggio tornano ad essere considerati nella loro qualità di beni comuni non appropriabili, non alienabili, in quanto soggetti della riproduzione della vita e della produzione della ricchezza collettiva; da sottoporre dunque a patti collettivi nei quali ogni attore socioeconomico trovi le sue ragioni di convenienza nella produzione divalore aggiunto territoriale, ambientale e paesaggistico. In questa prospettiva la pianificazione e la progettazione del territorio, dell’ambiente e del paesaggio divengono centrali nel definire strumenti, condizioni, risorse per lo sviluppoautosostenibile di una regione e dei suoi sistemi locali, territoriali e urbani.
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