Come funziona la marmitta catalitica?

La marmitta catalitica è un elemento essenziale del sistema di scarico del motore poiché ha la funzione di trasformare i gas nocivi in sostanze inoffensive. In questo articolo viene spiegato il motivo per cui questo componente è indispensabile, anche se non perfetto, e viene illustrato quando e perc

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  1. Sebbene le nostre auto producano numerose sostanze inquinanti, queste ultime, per azione della marmitta catalitica, vengono ossidate, trasformate, ridotte, ecc. Si tratta di un piccolo componente dell'auto, la cui importanza è tuttavia cruciale.

     

    Esattamente, qual è la sua azione?

     

    È soprattutto al momento dell'avvio del motore dell'auto che vengono rilasciate sostanze inquinanti. All'interno la marmitta catalitica assomiglia a un filtro, a causa della sua struttura a nido d'ape. Pur avendo una capacità variabile a seconda del veicolo, la sua funzione è sempre quella di elaborare le sostanze emesse dal tubo di scappamento, al fine di evitare che queste ultime siano tossiche.

     

    La marmitta funziona grazie alla presenza di particelle di un metallo nobile come il platino. Tali particelle trasformano o convertono l'ossido di azoto, il monossido di carbonio e gli idrocarburi incombusti. Attraverso l'azione catalitica, gli ossidi d'azoto vengono convertiti in azoto e il monossido di carbonio in anidride carbonica, ovvero in CO2.

     

    Efficace ma imperfetta

     

    La marmitta catalitica non è pertanto efficace nei confronti delle emissioni di anidride carbonica (CO2), tanto nociva per l'ambiente. Inoltre, dà luogo essa stessa all'emissione di una nuova sostanza: il protossido di azoto (oltre ad altre emissioni indesiderabili). Pur trattandosi quindi di un componente indispensabile dell'auto, non è mai in grado di ridurre del 100% le emissioni nocive e, addirittura, ne genera alcune.

     

    Analogamente, perché l'azione catalitica sia efficace e, soprattutto perché quest'azione sia efficace all'avvio del motore, è necessaria una temperatura molto elevata. Malgrado la tecnologia avanzata del catalizzatore, sarebbe necessario trovare una soluzione per il momento cruciale dell'avviamento dell'auto. Il problema è che l'azione della marmitta interviene solo in seguito, il che è un po' tardi.

     

    Da circa vent'anni, nelle auto esiste un altro elemento che contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti. Si tratta della sonda lambda, che indica alla centralina la quantità di carburante e di aria da immettere nel motore. Questa sonda rappresenta un ottimo complemento al catalizzatore trivalente (auto a benzina).

     

    Un componente soggetto a usura

     

    Anche se il catalizzatore è in grado di resistere a temperature estreme, resta comunque un componente dell'auto delicato e soggetto a usura. Ciò significa che è necessario sostituirlo dopo un determinato chilometraggio, sebbene duri più a lungo della sonda lambda.

     

    Il sintomo che può indicare la necessità di sostituire la marmitta catalitica è rappresentato soprattutto da una perdita di potenza del motore al momento dell'accelerazione, con un consumo di carburante troppo elevato. Quando la funzione del catalizzatore non è più efficace, si può anche verificare l'emissione di un fumo denso.

     

    Al momento della sostituzione della marmitta catalitica, è in genere necessario cambiare anche la sonda lambda (e il filtro dell'aria). Ma per sapere se il catalizzatore svolge efficacemente la sua funzione di filtro antinquinamento, bisogna portare la propria auto dal meccanico. Non è infatti possibile fare questa verifica da soli. D'altra parte, sostituire un catalizzatore da soli non è molto difficile.

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