QUANDO LE PORTE SI SONO APERTE

Il superamento dell'Ospedale-Ricovero psichiatrico attraverso le voci dei protagonisti

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  1. Venticinqueanni fa, nel 1989, chiudeva la struttura psichiatrica di San Giovanni inPersiceto (Bologna), l’Ospedale-Ricovero San Giovanni. L’esperienza delsuperamento dell’Ospedale-Ricovero resta unica ed esemplare nel panorama dellapsichiatria italiana, anticipando di cinque anni la Legge Basaglia (Legge 180del 1978). Contestualmente al reinserimento delle persone ricoverate nei lorocontesti di origine, ha portato alla nascita del welfare nei quattro comunidell’allora Consorzio Socio-Sanitario, fondando i servizi di assistenza chetuttora rendono possibile il mantenimento sul territorio delle persone fragili,anziane, con handicap o con disturbi psichici.
    Il libro, promosso dal Sindacato Pensionati Italiani(SPI) della CGIL, ripercorre le vicende che portarono alla de-istituzionalizzazioneattraverso le voci dei suoi stessi protagonisti. È arricchito da un apparatodocumentario, in gran parte costituito da convenzioni e discorsi inediti, e da fotostoriche e recenti che ripercorrono la vicenda dell’Ospedale-Ricovero e dei suoiospiti. Viene così documentato in modo efficace il processo che ha trasformatol’Emilia-Romagna da regione-rifugio ad alta vocazione psichiatrica (8000 postiletto negli anni ’70) a laboratorio per l’assistenza della persona sulterritorio grazie all’impegno congiunto di amministratori, sindacalisti,assistenti sociali, medici e personale infermieristico.

    L’Associazionedi Promozione Sociale P. Pedrelli nasce dall’Archivio Storico dellaCamera del Lavoro di Bologna, riconosciuto “di rilevante interesse storico”dalla Soprintendenza ai Beni Archivistici dell’Emilia-Romagna. Il volumecontiene interventi di: Flavia Franzoni (Università di Bologna), GabriellaBoilini (responsabile del progetto di de-istituzionalizzazionedell’Ospedale-Ricovero), Ivana Sandoni (coordinatrice dello SPI-CGIL di Terred’Acqua), Maria Augusta Nicoli (Agenzia Sanitaria e Sociale della RegioneEmilia-Romagna), Gianna Serra (assessore e poi sindaco di San Giovanni inPersiceto), Giovanni De Plato (docente di Psichiatria, Università di Bologna),Angela Tomelli (Centro Salute Mentale Pianura Ovest), Giuseppe Paruolo(commissione regionale Politiche per la Salute e Politiche Sociali), StefanoCecconi (Politiche della Salute, CGIL Nazionale) e Renato Mazzuca (attualesindaco di San Giovanni in Persiceto).

    «Un’operazioneche ha saltato a piè pari il tema dell’umanizzazione, per andare adindividuarla nel luogo dove la vita si svolge e, guarda caso, nel luogo diorigine da dove le persone ricoverate erano state emarginate, strappate,respinte ... Lì è il luogo dove l’operazione di reinserimento poteva diventarela riconquista di una vita da parte di una persona che lì aveva sofferto ... Ilprogetto ha teso ad ancorare una persona al territorio per essere cittadino trai cittadini» (Franco Digiangirolamo,sindacalista a Persiceto negli anni ’80).
  2. La presentazione del volume con gli speaker di Psicoradio...

  3. Il racconto per tweet...
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