Reading al buio con Paolo Colagrande

Un’occasione per sperimentare un nuovo modo di “sentire” le storie e, a partire dal principio per cui “tutti hanno il diritto di leggere” espresso nel Manifesto di Fondazione LIA, condividere con gli autori le emozioni e i pensieri trasmessi dalle letture.

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  1. Il 26 novembre, in collaborazione con Nottetempo, abbiamo organizzato un Reading al Buio con laboratorio di lettura per due classi delle scuole superiori in occasione di Bookcity scuole. Tra gli invitati qualche faccia amica :)
  2. Appuntamento presso il nuovissimo Laboratorio Formentini per l'Editoria.
  3. All'inizio del Reading, la stanza è illuminata solo da una lampada mentre Paolo Colagrande legge un brano di Senti le Rane su un libro cartaceo
  4. Buio in sala. Paolo legge su un tablet mentre, poco dopo, Antonino Cotroneo legge tramite la sintesi vocale del suo smartphone
  5. Finito il Reading, si riaccendono le luci e inizia il Laboratorio. Domande?
  6. Lo sapevate che gli smartphone hanno delle funzionalità legate all'accessibilità che permettono alla persone non vedenti e ipovedenti di leggere?
  7. Non ci credete? Provate per credere (e ricordatevi tutti i passaggi per tornare indietro :))
  8. Ma come si fa un libro (digitale) accessibile?
  9. Libri Italiani Accessibili (LIA)
  10. E questo 'aggeggio' che ha in mano Antonino cosa sarà mai?
  11. Delle ragazze provano a decifrare un punto del Manifesto LIA in Braille
  12. "Oggi abbiamo provato a leggere con le mani" suggerisce una ragazza
  13. Benedetta Torrani, direttore generale di Nottetempo, ha così commentato l'incontro: "Avevo già assistito una volta a un incontro organizzato da LIA ma, forse perché giovedì scorso si leggeva un libro che conosco bene e di cui ho contribuito a realizzare l'ebook, ho apprezzato con piacere e ho toccato con mano l'importanza di questo lavoro. Ho avuto l'impressione che anche i ragazzi e le ragazze che hannoassistito all'incontro abbiano percepito la novità e la potenzialità che ha unebook di essere letto in più modi. Dimostrazione ne è stata l'attenzione e la curiosità.
    La leggibilità, il consentire anche a chi ha problemi divista di accedere ai testi e assaporare il piacere della lettura, penso che siaun dovere per chi come noi opera nel mondo culturale.
    Abbiamo accolto il progetto LIA fin dalle prime mosse,imparando a poco a poco a realizzare gli ebook adatti. Ora, senza più problemi,i file passano la certificazione e quasi tutta la nostra collana ebook rispondeai criteri di leggibilità necessari alla più ampia fruizione. Tra l'altro, la leggibilità, è la caratteristica principale su cui è nata la casa editrice nottetempo e ringraziamo la Fondazione LIA per averci insegnato e consentito di applicare questa caratteristica anche ai libri digitali".
  14. "I ragazzi in sala studiano e lavorano con i vestiti e quindi in sala la metafora è nata spontanea: i libri sono come i vestiti, così come lo sono i diritti. Sono validi per tutti ma si devono adattare alle diverse esigenze." Grazie a Noemi Cuffia per il bellissimo resoconto della giornata!
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