Il curioso caso di The Artist

The Artist è il film che nell’epoca della mania da 3D non ti aspetteresti mai. In bianco e nero, muto per giunta e pieno di citazioni colte, che parla di cinema nella Hollywood degli anni ‘30.

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  1. Nell’epoca in cui la terza dimensione invade le sale di mezzo mondo e, fatta eccezione per qualche raro caso, con film scritti e pensati per far cassa ai botteghini, Michel Hazanavicius ha avuto il coraggio di portare avanti un sogno che aveva nel cassetto da ben otto anni, spalleggiato dalla lungimiranza del suo produttore,Thomas Langmann, che nel film ha investito fondi di tasca propria.

  2.                         Il trailer ufficiale dal canale YouTube della Wenstein Company
                            distributrice americana del film.
  3. The Artist (Official Trailer) - Playing In Select Cities Now!
  4. Siamo ad Hollywood, nel 1927, George Valentin (Jean Dujardin) è all’apice del successo, protagonista di film muti capaci di incassare quanto il nostro moderno Avatar, ed osannato da critica e pubblico. Un giorno, all’uscita dalla prima del suo ultimo lungometraggio, una giovane lo avvicina e si fa fotografare al suo fianco sulla prima pagina di Variety, lasciandogli come ricordo un bacio sulla guancia. Quella ragazza non è un semplice incontro fortuito ma rappresenta per George una sorta di incarnazione del suo futuro. Dopo qualche tempo se la ritroverà sul set, prima come ballerina, poi come figurante, poi in ruoli secondari via via sempre di maggiore importanza. È l’inizio di una carriera tutta in ascesa per quella giovane fan, aspirante attrice, Peppy Miller (Bérénice Bejo). Sembrerebbe quindi un happy ending, sia per la nuova leva che per l’attore rodato e venerato dal pubblico ma per quest’ultimo c’è un imprevisto dietro l’angolo.
  5.                             Jean Dujardin e Bèrènice Bejo in una scena del film
  6. Il poliedrico regista francese, che firma anche la sceneggiatura, i dialoghi e parte del montaggio, si è assunto il rischio di fare un film non sul cinema muto, bensì un film muto a tutti gli effetti, accompagnato esclusivamente dalle musiche e da sporadiche didascalie per decifrare il labiale degli attori. Sembrerebbe un’operazione da cinema d’essai, un tipico film dal linguaggio autoreferenziale rivolto solo ed esclusivamente ad un pubblico di intenditori. Ma non è così, i rimandi in effetti sono tanti, dalle prime pellicole di Hitchcock, a Murnau, dalle gag di Chaplin ai personaggi tristi e stralunati di Buster Keaton ma l’approccio allo spettatore è tutt’altro che ostico o peggio, pedante. 
  7.                 Una clip da "L'incantevole nemica" del 1952, per la regia di Claudio Gora
                    con protagonista Buster Keaton, una delle principali fonti di ispirazioni in
                    The Artist.
  8. Buster Keaton ne "L'incantevole nemica"
  9. Il pubblico ride e si diverte ed allo stesso tempo ha modo di commuoversi tornando indietro con la mente ad un cinema d’altri tempi. Grazie alla bravura di tutti gli attori, fra cui ritroviamo anche John Goodman (il produttore Al Zimmer) e James Cromwell (nei panni dell’autista di Valentin), il film riesce alla grande, merito specialmente della bellissima Bérénice Bejo e di Dujardin, che per questo ruolo si è portato a casa il premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes 2011.

  10.           Jean Dujardin premiato con "Il Prix d'interprétation masculine" assegnato,                          appunto, al miglior attore protagonista, al Festival di Cannes.
  11. Presentato in anteprima proprio al Festival di Cannes 2011 questa pellicola era troppo coraggiosa per passare inosservata ed era già stata acquistata da Harvey Weinstein (The Weinstein Company) prima ancora che arrivasse sulla Croisette. In Italia è stata distribuita dalla BiM. Ma la strada riserva tutt'ora altre sorprese, sì perchè oltre a vincere a Cannes, The Artist si è aggiudicato numerosi riconoscimenti a livello internazionale, di cui di seguito:

  12. European Film Awards 2011: Miglior colonna sonora a Ludovic Bource, Nomination Miglior film, Nomination Miglior attore a Jean Dujardin, Nomination Miglior fotografia a Guillaume Schiffman

    Independent Spirit Awards 2012: Nomination Miglior film, Nomination Miglior attore protagonista a Jean Dujardin, Nomination Miglior regista a Michel Hazanavicius, Nomination Miglior sceneggiatura a Michel Hazanavicius, Nomination Miglior fotografia a Guillaume Schiffman

    ed inoltre ai Critics' Choice Movie Award 2012, al New York Film Critics Circle Awards 2011, al Boston Society of Film Critics 2011, al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián 2011, agli Screen Actors Guild Awards 2012 ed ai Satellite Awards 2011.

    Senza dimenticare i Golden Globe 2012, che si terranno il prossimo 15 gennaio, ai quali il film ha ottenuto: Nomination Miglior film commedia o musicale, Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Jean Dujardin, Nomination Migliore attrice non protagonista a Bérénice Bejo, Nomination Miglior regista a Michel Hazanavicius, Nomination Migliore sceneggiatura a Michel Hazanavicius, Nomination Migliore colonna sonora originale a Ludovic Bource 

    Passando addirittura per il curioso premio assegnato al cane "Uggy", fido compagno del protagonista del film, che si è aggiudicato nientemeno che la "Palm Dog" al Festival di Cannes (di cui foto qui sotto):
  13. Insomma, un film rivelazione, che ha ottenuto un successo unanime da parte della critica, che lo ha osannato:
  14. e senza dubbio anche del pubblico, il quale ha letteralmente invaso la rete ed i social network con sole parole di apprezzamento per il lungometraggio, come ad esempio su Facebook:
  15. Visto ieri "The Artist" al cinema! semplicemente MERAVIGLIOSO!
  16. The Artist... un film da vedere... quando c'è sostanza non servono gli effetti speciali...
  17. Film fantastico con due attori strepitosi (Jean Dujardin e Bérénice Bejo) ! Solo un regista folle e geniale poteva convincere qualcuno nell'era del 3D in ogni salsa a produrre un film muto sul cinema muto con un'attrice dal nome assolutamente anacronistico, Berenice. ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!
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