<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[spleen · Storify]]></title><description><![CDATA[Blogger e altro..]]></description><link>http://storify.com/step_inside</link><generator>NodeJS RSS Module</generator><lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2013 03:57:45 GMT</lastBuildDate><atom:link href="http://storify.com/rss/step_inside" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title><![CDATA[Le rivolte di Londra (un dibattito su FB)]]></title><description><![CDATA[<html><body><div id="storify-minimal" style="font-family: Museo Sans,Helvetica Neue,sans-serif; color: #333;"><p id="description" style="font-size: 14px; margin: 0; line-height: 1.4em; color: #666; margin-bottom: 5px;">Proviamo a fare un ricostruzione di un dibattito iniziato su Facebook e che forse non sarebbe male rendere disponibile a chiunque abbia voglia di aggiungere qualcosa. È passata anche qualche ora in più e non è detto che non ci si siano schiarite le idee.</p><p id="meta" style="font-size: 12px; margin: 0; color: #999; padding-bottom: 20px; border-bottom: 1px dashed #ddd; margin-bottom: 20px;">Storified by <a href="http://storify.com/step_inside" style="color: #429ec6;">spleen</a> · 
<span>Thu, Oct 27 2011 00:29:45</span></p><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;"><b>Atto Primo</b>. L'articolo di Nina Power sul sito del Guardian (8 agosto).</p><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Sono attimi un po' frenetici e si cerca di capire cosa stia accadendo a Londra..</p></div><div class="element link" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; padding: 10px 10px 5px; border: 1px solid #ddd; max-width: 500px; overflow: hidden;"><a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/aug/08/context-london-riots" title="Those condemning the events in north London and elsewhere would do well to take a step back and consider the bigger picture Since the coalition came to power just over a year ago, the country has seen multiple student protests, occupations of dozens of universities, several strikes, a half-a-million-strong trade union march and now unrest on the streets of the capital (preceded by clashes with Bristol police in Stokes Croft earlier in the year)." class="thumbnail" style="color: #429ec6; display: block; float: right; padding: 0 0 5px 10px;"><img src="http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2011/8/8/1312815075224/Police-in-riot-gear-in-En-003.jpg" alt="There is a context to London's riots that can't be ignored" style="display: block; width: 100px;" /></a><a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/aug/08/context-london-riots" title="Those condemning the events in north London and elsewhere would do well to take a step back and consider the bigger picture Since the coalition came to power just over a year ago, the country has seen multiple student protests, occupations of dozens of universities, several strikes, a half-a-million-strong trade union march and now unrest on the streets of the capital (preceded by clashes with Bristol police in Stokes Croft earlier in the year)." class="title" style="color: #429ec6;">There is a context to London's riots that can't be ignored</a><div class="description" style="font-size: 12px; line-height: 1.4em; color: #666;">Those condemning the events in north London and elsewhere would do well to take a step back and consider the bigger picture Since the coalition came to power just over a year ago, the country has seen multiple student protests, occupations of dozens of universities, several strikes, a half-a-million-strong trade union march and now unrest on the streets of the capital (preceded by clashes with Bristol police in Stokes Croft earlier in the year).</div></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Qualche elogio al Guardian, che ci sembra così tanto diverso rispetto a quello che si può leggere, nelle stesse ore, sul <i>mainstream</i> italiano...</p><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Repubblica.it e il Corriere.it non aiutano, anzi. Da articoli come <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/09/news/leader_protesta-20203525/" style="color: #429ec6;">questo</a> si apprendono cose esorbitanti: «<i>ad esempio, che a Brixton vivono degli "afroamericani" che quando sono d"accordo con qualcosa "solleva[no] la mano destra in segno d"approvazione".</i>» (grazie a <a href="http://melone.noblogs.org/?p=1415" style="color: #429ec6;">melone.noblogs.org</a>)</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;"><b>Atto Secondo</b>. Altra discussione (su un'altra bacheca). Un articolo apparso su SenzaSoste.it trova qualche commento tiepido. L'invito è a pensare storicamente quanto sta avvenendo a Londra. Insomma: una provocazione.</p><p style="font-size: 14px; margin: 0;">(L'articolo ricostruisce un po' la storia di alcune rivolte del passato, utilizzando il concetto <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/edward-palmer-thompson/" style="color: #429ec6;">thompsoniano</a> di "economia morale delle classi popolari britanniche". Le divergenze, al solito, sulle questioni contemporanee.)</p></div><div class="element link" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; padding: 10px 10px 5px; border: 1px solid #ddd; max-width: 500px; overflow: hidden;"><a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/londra-sta-chiamando-leconomia-morale-dei-riot-britannici" title="A causa di un significativo processo di connessione globale dei contenuti mainstream, le notizie e i commenti sulle rivolte inglesi differiscono di poco se si tratta di media britannici, italiani o francesi. Si tratta dello stesso processo di connessione globale dei contenuti, degli automatismi linguistici e dei concetti di analisi, che stiamo vedendo anche nei commenti sulla crisi finanziaria e che ha una lunga storia dietro le spalle." class="thumbnail" style="color: #429ec6; display: block; float: right; padding: 0 0 5px 10px;"><img src="http://www.senzasoste.it/images/stories/londra_scontri_bavaglio.jpg" alt="Londra sta chiamando. L'economia morale dei riot britannici - Senza Soste" style="display: block; width: 100px;" /></a><a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/londra-sta-chiamando-leconomia-morale-dei-riot-britannici" title="A causa di un significativo processo di connessione globale dei contenuti mainstream, le notizie e i commenti sulle rivolte inglesi differiscono di poco se si tratta di media britannici, italiani o francesi. Si tratta dello stesso processo di connessione globale dei contenuti, degli automatismi linguistici e dei concetti di analisi, che stiamo vedendo anche nei commenti sulla crisi finanziaria e che ha una lunga storia dietro le spalle." class="title" style="color: #429ec6;">Londra sta chiamando. L'economia morale dei riot britannici - Senza Soste</a><div class="description" style="font-size: 12px; line-height: 1.4em; color: #666;">A causa di un significativo processo di connessione globale dei contenuti mainstream, le notizie e i commenti sulle rivolte inglesi differiscono di poco se si tratta di media britannici, italiani o francesi. Si tratta dello stesso processo di connessione globale dei contenuti, degli automatismi linguistici e dei concetti di analisi, che stiamo vedendo anche nei commenti sulla crisi finanziaria e che ha una lunga storia dietro le spalle.</div></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Riccardo S. «<i>Penso che riesca ad avere un suo perche' fino a che non giunge ad analizzare le riots contemporanee nell' ultimo paragrafo,dove comincia a prendere svarioni paurosi, ma rimane cmq un bel trampolino di lancio tutto sommato.</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Debs: «<i>Sarebbe bene che, in generale, si iniziasse a pensare storicamente per ogni rivolta o vari momenti di conflittualità per andare oltre la controinformazione. Parlare dei "cattivi"sicuramente non rende meno professionali.</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;"><b>Botta</b>. Alessandro Z.<a href="http://www.facebook.com/alessandro.zanelli2" style="color: #429ec6;"></a> «<i>Però evitiamo nell'ansia di fare "analisi storiche" di tirare le cose per i capelli. Secondo me i collegamenti che in questo articolo vengono fatti tra i riots dei secoli passati e i fatti di questi giorni sono a dir poco forzati... e mi sembra che vengano fatti più per cercare di "nobilitare" le sommosse di Londra, che per fare un'analisi seria...</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><b>Risposta</b>. Alfredo M. «<i>Provoco: e perché cos'hanno queste riots di meno "nobile" rispetto a quelle del passato?</i>»</div><div class="element video" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; width: 400px;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/biJgILxGK0o?wmode=transparent&amp;showinfo=0" width="400" height="225" frameborder="0" style="display: block;"></iframe><div class="meta" style="font-size: 12px; line-height: 1.4em; color: #666; padding-top: 5px;"><span>London Riots. (The BBC will never replay this. Send it out)</span> · 
<a style="color: #429ec6;">mYcHeMiCaLrOmAnCeGaL</a></div></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;"><b>Ancora</b>. Vincenzo D. F. «<i>Rispondo anche io volentieri alla provocazione di Alf, ma rispondo al contrario: queste riots si noblitano da sole, in un modo talmente forte che non serve citare i parenti illustri per dare un certo tono a tutto il contesto.</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><b>Atto Terzo</b>. Arriva quest'intervista di qualche minuto allo storico Donald Sassoon. Ci sentiamo chiamati in causa. «<i>No, ascoltati donald sasson su radio 3. E' scandaloso.</i>»</div><div class="element link" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; padding: 10px 10px 5px; border: 1px solid #ddd; max-width: 500px; overflow: hidden;"><a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;p=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA34288055.mp3" title="" class="thumbnail" style="color: #429ec6; display: block; float: right; padding: 0 0 5px 10px;"><img src="http://g.etfv.co/http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;p=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA34288055.mp3" alt="Radio3 - Live" style="display: block; width: 100px;" /></a><a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;p=VOCI+DALLA+CITTA%27+DEL+10.08.2011&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA34288055.mp3" title="" class="title" style="color: #429ec6;">Radio3 - Live</a><div class="description" style="font-size: 12px; line-height: 1.4em; color: #666;"></div></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Lara M. «<i>Sassoon è scandaloso. [...] Non sono neanche molto d'accordo sulla sua premessa: "si potrà capire più avanti". E' una frase che molti storici dicono, perchè è insita nella formazione storica. Secondo una visione più attualistica, invece, la comprensione di quel che succede può avvenire anche nel momento stesso in cui accade. [...]<br /><br />Però, la visione di Sasson, quella di dipingere i manifestanti come dei bambini, psicologicamente capricciosi e simili a quelli che sembrerebbe vogliano colpire, non è solo oscena, ma molto più simile ad <b>un'operazione di copertura del reale</b> che non di disvelamento. Basta solo fare un accenno ai furti dei docks (le rivolte dei docks) del '600 per far cadere quella sua interpretazione. Com'è possibile che questo "comportamento" odierno sia frutto della nostra società "malata" se ci sono dei precedenti simili un quattrocento anni fa? Ovviamente con le dovute differenze, non mi piacciono le similitudini ad ampio spettro, ma non vedo come si possa imputare ad un "comportamento" ciò che ha delle visibili diramazioni. La rivolta araba non può essere stata uno spunto per le rivolte inglesi? Sassoon studia il socialismo ed i movimenti, sa bene che <b>i movimenti di rivolta dilagano</b>, una volta scattato un focolaio e, con le premesse "adeguate", il movimento dipana in maniera diversa paese per paese. E' un movimento abbastanza logico, perchè si chiarifica, alle persone, ai poveri, al popolo o come vuoi, la possibilità di un cambiamento.<br /><br />L'annuncio dei tagli, inoltre, può essere sì un vero e proprio motore scatenate, anche se non attuati. Perchè la rivolta, come la guerra, può avere carattere "preventivo". In più, la questione della "società civile"... <b>la civiltà della società non è qualcosa d'innato</b>. Non esistono persone facenti parte di una fantomatica cerca di "giusti" e persone non</i><i>. La società civile si costruisce, si disfa, si aggrega. Ciò che è importante sono le condizioni di questa società. La democrazia, in quanto sistema sorretto dalla società civile, è anch'essa qualcosa di transitorio e non valore assoluto. Uno storico che non parla di quella malleamabilità di sistemi e valori è uno storico, secondo me, poco serio. Perchè di <b>tumulti</b> e <b>rivolte</b> che <b>mettono in crisi una concezione</b> (quello ad esempio della società civile) ce ne sono state più d'una, dunque appellarsi alla "società civile" mi sembra infantile.<br /><br />Nel contempo, svalutare completamente i rivoltosi e poi affermare che "</i>Cameron non dà la risposta adatta<i>" o "</i>bisogna capire<i>" è oltre ogni limite contraddittorio (e di questo secondo me se ne rende conto anche lui, se uno ascolta bene la risposta che dà). Con questo, una visione storica della cosa non deve rifarsi a semplici letture psicologiche, ma andare a scandagliare il contesto. [...]<br /><br />Non vedo come possa in qualche modo inficiare chi fa parte della così decantata "società civile" (quello che raccoglie il portafoglio della pensionata) se gli si dice che gli incendi stanno avvenendo contro delle misure che minacciano esse stesse la conformazione della società. Non vedo come non sia visibile il fatto che la crisi ed alcune misure economiche siano esse stesse fattori scardinanti della società, e creatrici di rivolte sociali o popolari o scontri di delinquenti. E' qualcosa di basilare, in fondo. Non vedo perchè non prendere anche questa come interpretazione possibile.</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><p style="font-size: 14px; margin: 0;">Alfredo M. «<i>Sottoscrivo pure le virgole. [...] Ad ogni modo, la cosa peggiore che Sasson riesce a vomitare in quei cinque minuti è che i <b>looters/rioters inglesi sono uguali ai banchieri</b> che hanno risucchiato vent'anni di economia reale in un vortice di finanza tossica. E riesce pure ad aggiungere - dimostrando una grande meschinità - che i banchieri, al contrario dei rivoltosi, hanno fatto tutto ciò nella perfetta <b>legalità</b>. Cosa, peraltro, non vera, visti i conclamati casi in cui si imbrogliava nei bilanci, nelle catene Ponzi, nelle valutazione truccate e manipolate delle agenzie di rating ecc.</i>»</p><p style="font-size: 14px; margin: 0;"></p></div><blockquote class="element " style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; max-width: 500px;"><p style="font-size: 20px; margin: 0; line-height: 1.4em; font-family: Georgia,serif; margin-bottom: 5px;">Donald Sassoon, fatico a definirti uno storico. "La gioventù alienata, la disoccupazione, come se l'anno scorso non erano alienati". Ah bé, per uno che dovrebbe essere uno storico andiamo bene...che analisi!!!</p><div class="meta">— <a style="color: #429ec6;">Martina Martignoni</a> · 
<a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=235775529794858&amp;id=1474490114" class="date" style="color: #429ec6; font-size: 12px;">Thu, Aug 11 2011 05:57:32</a></div></blockquote><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><b>Atto Quarto</b>. Dopo qualche piccola ipotesi sul perché Sassoon non ci ha convinto per niente.. (è vecchio, chi ha è abituato a confrontarsi con i movimento organizzati sindacalmente/partiticamente non capisce una rivolta come questa...) per fortuna si sparigliano un po' le carte.</div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><b>Botta</b>. Elena D. «Per ciò che di lui ho letto, ritengo Sassoon un ottimo storico, lucido, tanto sull'europa quanto sull'italia. Secondo me quando dice "diranno le solite cose... la gioventù alienata, la disoccupazione" non vuole sminuire quello che sta accadendo e <br /><p style="font-size: 14px; margin: 0;"><i>tantomeno sminuire il fatto che ci sia una gioventù alienata, ma <br />semplicemente far nnotare che le analisi devono essere molto più <br />complesse di quelle 4 parole standard cui si appella il giornalista <br />medio. Quando in seguito dice che le forme di protesta sono ispirate <br />dalla società contro cui la protesta avviene... bè, secondo me ha <br />ragione. Le sue parole, e il paragone tra manifestanti e banchieri <br />(provocazione, come dice lui stesso) sono solo per descrivere la <br />disperazione della forma di protesta. Sasoon condanna chiaramente il sistema che dà origine alle proteste, dicendo che c'è sempre meno il senso di appartenere a una comunità e conclude dicendo "Cameron non è la soluzione, è il problema".</i>»</p></div><div class="element text" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em;"><b>Risposta</b>. Alfredo M. «<i>Mmm.. non mi convince. Affatto. L'essere complessi nell'analisi è proprio quello che lui non fa quando mette al centro la mancanza di "senso di comunità". Possiamo essere più o meno d'accordo su quanto pesi questo elemento.. nel senso che è vero che moltissime volte i saccheggi hanno danneggiato piccoli commercianti che, semmai, potrebbero stare dalla "stessa parte della barricata", per usare un'espressione un po' quarantottesca. Poi non capisco: perché il paragone con i banchieri dovrebbe essere un modo «per descrivere la disperazine della forma di protesta»? Non mi sembrano due cose che stanno insieme.. Poi a me dà fastidio quel suo richiamarsi alle forme legalitarie dello sfruttamento capitalistico messo in essere dal sistema finanziario internazionale, perché è una logica asfissiante e non prende assolutamente in considerazione che momenti come questi, come diceva giustamente Lara su un'altra bacheca, possono essere (sono) costituenti. Di qui (incrociato con molte altre cose) emerge il nuovo, quindi dire che i banchieri sono (almeno) nella legalità, pur provocando la stessa distruzione, è quanto meno una mossa retorica (provocazione, chiamiamola pure così) sporca.</i>»</div><div class="element link" style="margin: 0 0 15px; font-size: 14px; line-height: 1.4em; padding: 10px 10px 5px; border: 1px solid #ddd; max-width: 500px; overflow: hidden;"><a href="http://www.ilsudest.it/component/content/article/90-forum/688-leuropa-che-brucia-tra-tagli-e-diritti-cancellati.html" title="L'Europa che brucia tra tagli e diritti cancellati La rivolta urbana che ha colpito la Gran Bretgna in questi giorni è la reazione violenta e confusa dei deboli che non vogliono pagare la crisi. Warren Buffet ha 71 anni, vive a Omah, si è laureato alla Columbia Business School ed'è il terzo uomo più ricco del pianeta." class="thumbnail" style="color: #429ec6; display: block; float: right; padding: 0 0 5px 10px;"><img src="http://www.ilsudest.it/images/stories/immagini-news/Resized/scontri-londra_220x180.jpg" alt="L’Europa che brucia tra tagli e diritti cancellati" style="display: block; width: 100px;" /></a><a href="http://www.ilsudest.it/component/content/article/90-forum/688-leuropa-che-brucia-tra-tagli-e-diritti-cancellati.html" title="L'Europa che brucia tra tagli e diritti cancellati La rivolta urbana che ha colpito la Gran Bretgna in questi giorni è la reazione violenta e confusa dei deboli che non vogliono pagare la crisi. Warren Buffet ha 71 anni, vive a Omah, si è laureato alla Columbia Business School ed'è il terzo uomo più ricco del pianeta." class="title" style="color: #429ec6;">L’Europa che brucia tra tagli e diritti cancellati</a><div class="description" style="font-size: 12px; line-height: 1.4em; color: #666;">L'Europa che brucia tra tagli e diritti cancellati La rivolta urbana che ha colpito la Gran Bretgna in questi giorni è la reazione violenta e confusa dei deboli che non vogliono pagare la crisi. Warren Buffet ha 71 anni, vive a Omah, si è laureato alla Columbia Business School ed'è il terzo uomo più ricco del pianeta.</div></div><div class="footer"><img src="http://storify.com/public/img/logo.blue.small.png" alt="Powered by Storify" /></div></div><img src="http://stats.storify.com/record/view.gif?sid=4e4673cde18ceb021d042118&amp;referer=%2F%2Fstorify.com%2Frss%2Fstep_inside" width="1" height="1" /></body></html>]]></description><link>http://storify.com/step_inside/londonriots-ukriots-aug-2011</link><guid isPermaLink="true">http://storify.com/step_inside/londonriots-ukriots-aug-2011</guid><dc:creator><![CDATA[spleen]]></dc:creator><pubDate>Sat, 13 Aug 2011 22:38:16 GMT</pubDate></item></channel></rss>