Dall'Emilia Romagna alle Langhe in bicicletta (con un po' di treno)
Diario per tweet e immagini che parla di un piccolo cicloviaggio attraverso l'Italia, della bellezza dell'incontrare gli amici e dell'importanza del muoversi lentamente.
- Nasce tutto così, quasi per caso. Una settimana di vacanza, amici da andare a trovare e il richiamo della strada e dei pedali.
- Battezzata Nikita questa sera con un bicchierino di grappa, io e lei siamo pronti per partire domattina. Dalla Toscana alle Langhe, tra km, appennino, mare e, soprattutto, amici da andare a trovare. Che la strada ci sia propizia e che le ginocchia diano il ritmo giusto ai pedali. Mi capiterà di scrivere qualcosa via Twitter, parole e qualche foto, ma non molto di più. Se vi trovate lungo il percorso, fatevi sentire! Il tragitto indicativo è questo: Porretta Terme-Lucca-Pisa-Lerici-La Spezia-Geno
Questo invece è lo spirito. L'Italia fuorirotta di Emilio Rigatti è una fonte di ispirazione.
Re:Vélo (Invece la pozione del dottor Jekyll è proprio la...)Invece la pozione del dottor Jekyll è proprio la bici. Ma non occorre divulgarlo. Me la bevo da solo e aspetto che faccia effetto.-- Emilio Rigatti, Italia fuorirotta, (Ediciclo, 2007)- In treno da Bologna a Porretta Terme, poi la partenza. Destinazione: Pisa.
- Mentre attraverso paesi e boschi che odorano di grigliate e percorro strade semideserte, dalle Langhe (mia meta finale) mi arrivano messaggi invitanti:
- Siccome viaggio in bici e anche a Bologna mi muovo sempre in bicicletta, le riflessioni sulle polemiche relative ai ciclisti non mi sfuggono. I ciclisti devono essere tutelati, non colpiti, perché rischiamo la vita ogni giorno in città!
Opinioni / Una lettrice a Merola: “Non attaccare i ciclisti!” | Zic.itla bicicletta è l'unico mezzo di locomozione di mia proprietà, la uso tutti i giorni per andare a lavoro e spesso mi trovo a pensare quanto sarebbe meno inquinata Bologna se buona parte dei cittadini usassero le due ruote… Uno dei principali motivi per i quali i bolognesi non usano la bici deriva soprattutto dal fatto che è davvero pericoloso, i conducenti di automobili o di autobus, spesso neanche mi vedono e molte volte se mi vedono non hanno alcun rispetto.- A distrarmi dalla difficoltà dei pedalatori bolognesi, amici mi segnalano percorsi in Trentino, dove natura e bicicletta si coniugano molto bene.
- Si chiamano vacanze cicloturistiche e hanno un'anima lenta e riflessiva, pacata e contemplativa. Sulle "ciclopiste", prima o dopo il bicigrill, non si va per correre, per vincere, per sfiancarsi. Questo non è il teatro dei ciclofanatici disposti persino a doparsi, pur di vincere un salame o una formaggetta al traguardo volante.
Dopo un giorno di sosta a Calci, fatto di riposo, parole, grigliate di pesce e bicchieri condivisi, riparto la mattina verso Pisa e poi su, verso nord e la costa ligure.
- E ancora una volta ritrovare amici è una delle sensazioni più belle. Che si condivida un pranzo o una passeggiata di sera e un risveglio lungo prima di partire, l'ospitalità e la vicinanza sentite in questi giorni sono il miglior carburante per continuare a pedalare.





