Siae vs Trailer

Una selezione, costantemente in progress, degli articoli e dei post dedicati a quella che è stata definita la "tassa sui trailer"

  1. E' in una calda mattina di ottobre, il 26 ottobre per l'esattezza, che Horror.it da la notizia della richiesta SIAE, annunciando contestualmente la rimozione dei trailer dal suo sito, seguito da altri siti del gruppo Delos.
  2. In questi giorni, SIAE sta contattando diversi siti per chiedere loro di “regolarizzare” la posizione rispetto alla diffusione di contenuti multimediali. A quanto pare, tale regolarizzazione implica un esborso non indifferente per un sito no-profit come il nostro, che da sempre si fa vanto di non cercare sponsorizzazioni di alcun tipo per restare libero e indipendente. Per questo da oggi sospendiamo la pubblicazione di ogni trailer e video su Horror.it.
  3. Anche il Corriere della Fantascienza e FantasyMagazine sospendono la pubblicazione dei trailer, ponendo subito l'accento sull'assurdità delle richieste SIAE.
  4. Quando mai solo 30 trailer possono produrre tanto traffico da generare introiti tali da ripagare 1800 euro?
  5. Il Post è uno dei primi quotidiani online a dare risalto alla notizia, presentando anche le tabelle della licenza proposta dalla SIAE che pretende il 3,6% del fatturato dei siti che pubblicano anche un solo trailer. 
  6. Interessante seguire anche questa, tra le tante, conversazione su Facebook in cui la SIAE risponde ad alcuni utenti.
  7. I 1.800 Euro di cui si è parlato fino ad adesso, pari a 450 Euro a trimestre, sono solo il minimo da riconoscere alla SIAE in anticipo rispetto a quando si dovrà riconoscere a consuntivo. La licenza, disponibile online, prevede anche una serie di adempimenti burocratici tali da rendere già da soli insostenibile la pubblicazione dei trailer, per non parlare di poteri ispettivi etc. molto forti e non mostra alcuna comprensione delle dinamiche economiche dell'editoria online.
  8. Come sempre la SIAE guarda con attenzione alla rete e le reazioni sulla questione musica nei trailer hanno suscitato alcune riflessioni, soprattutto su certi punti
  9. Claudio Tamburrino di Punto Informatico dedica fin da subito una serie di approfondite analisi sull'argomento.
  10. La SIAE, insomma, ora sembrerebbe considerare i trailer, che altro non sono che le pubblicità che devono invogliare il pubblico ad andare al cinema, un'opera cinematografica, in quanto tale da tutelare e da non far circolare gratuitamente.
  11. Tra i "precedenti" su cui si basa la SIAE per fondare le sue pretese c'è l'accordo di licenza stipulato con le associazioni di categoria di Produttori/Distributori (Anica) e Esercenti (Agis).
  12. Di sicuro, oggi abbiamo scoperto un'ulteriore esasperazione del diritto d'autore, che ormai più che difendere gli artisti sembra servire per rendere la vita difficile a chi lavora, arricchendo organizzazioni che non sembrano molto al passo con i tempi...
  13. Basta pubblicità gratuita a chiunque. Impariamo a soffocare l’entusiasmo e le passioni e mostriamo a questi signori come sarà duro e costoso, da oggi in poi, promuovere le loro opere d’intelletto senza il buzz della rete
  14. Chi ha soldi, sopravviverà. Chi non li ha, diventerà irrilevante. Questa è la nuova regola che Siae sta – indirettamente – imponendo al mondo dell'informazione cinematografica online.

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Davide Dellacasa

Apple & Movie Lover + Founder of http://www.screenweek.it - http://www.episode39.it - http://www.boxofficecup.com

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