La questione Bankitalia

Perché mi pare che non sia ben chiaro dov'è il problema.

  1. Il Movimento 5 Stelle ha fatto una dura lotta contro il decreto che conteneva la rivalutazione delle quote Bankitalia curiosamente "infilato" nel provvedimento legato all'IMU.
    Hanno fatto bene.
    Peccato che (a giudicare da quanto hanno detto a Servizio Pubblico due deputati 5 Stelle) temo non abbiano capito cos'è il vero rischio di questa manovra e pensavano che la rivalutazione del capitale della Banca d'Italia a 7 miliardi veniva fatta con "soldi pubblici che vengono messi in Bankitalia e regalati alle banche".
    Meglio fare una cosa giusta per sbaglio che fare apposta una cosa sbagliata quindi ben venga, però forse è il caso di chiarire che è successo... Sapete com'è, la giornata è iniziata con la Bundesbank che in un DOCUMENTO UFFICIALE invita gli stati (al di fuori di loro stessi ovviamente) "se ci fosse proprio bisogno" a RAPINARE I PROPRI CITTADINI a proprio favore (creditori)   http://vocidallestero.blogspot.it/2014/01/rapporto-della-bundesbank-sullimposta.html  insegnando persino ai loro governanti fantocci COME MENTIRE facendo credere al popolino che si tratta di benefica redistribuzione della ricchezza mentre è semplice recupero crediti da strozzino di periferia
  2. Ovviamente per loro la cosa non vale perché dice che la patrimoniale "fissa" danneggia la crescita. MA VA?
  3. La qual cosa significa che finchè serviva agli altri si potevano usare i soldi (ANCHE NOSTRI) del MES, ma se dovesse servire a noi (e basta uno schiocco di dita o due paroline) i creditori (LORO) devono essere pagati dai cittadini. Ottimo affare. A questo punto, dopo questo aperitivo, torniamo alla Banca d'Italia.
  4. La qualifica di Banca d'Italia come ente di diritto pubblico discende da un RD del 1936 (!!) ed è stata ribadita da alcune sentenze ma nessuna legge recente chiara in proposito.
  5. Basta un tribunale "amico" che presa atto della novità dia ragione ai "proprietari" privati che magari nel frattempo sono diventati stranieri e ciao ciao...
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